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Assessore alla P.C. Provincia dell'Aquila

MessaggioInviato: 13 aprile 2009, 8:59
da IK0ZCW
L'Assessore alla Protezione Civile della Provincia dell'Aquila, Michele Fina,

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Provincia dell'Aquila


Raccontare la nostra storia
di Michele Fina
Assessore alla Protezione Civile della Provincia dell'Aquila

Vi scrivo dalla Sala Operativa della Protezione Civile. Qui, da 130 ore, tutte le forze lavorano per coordinarsi e gestire le emergenze che si accavallano. Io sono pendolare da giorni tra macerie, Di.Coma.C. (Direzione di Comando e Controllo) e campi di accoglienza. La prospettiva mediatica mi giunge di riflesso. Sento comunque il bisogno di rivolgervi un appello. L'attenzione dell'intero Paese verso il nostro dramma non ci ha fatto sentire soli. E impotenti. I vigili del fuoco, le forze armate, le colonne mobili di protezione civile di ogni regione e tanti altri si sono riversati sull'Aquila. Un contro-esodo degli aiuti. Qui c'è l'Italia della solidarietà  fattiva e dell'altruismo. Punta dell'iceberg dell'Italia che raccoglie beni e contributi in quantità  commovente. Marco, il ragazzo con gli occhiali di fronte a me del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al quale rivolgersi per ogni problema; Raffaele, il ragazzo con i capelli lunghi del Friuli, che ci aiuta con la mappa dei campi; Michele, l'uomo grosso con la barba della Croce Rossa, al quale chiedere quando mancano tende o brandine; gli sfollati che nei campi raccolgono le esigenze di tutti; i volontari che intorno alla città  gestiscono i centri di raccolta; quelli che chiamano per rendersi disponibili; quelli che offrono quello che possono. Questo è il Paese che amo. Il mio Paese. Di fronte ad una difficoltà  riscopre il suo essere una sola comunità  nazionale.
Ma i riflettori, oggi puntati su di noi, pian piano si spegneranno. Quello sarà  il momento dello spartiacque: tra i rappresentanti istituzionali, da una parte quelli che hanno fatto passerella e inseguito le telecamere, dall'altra quelli che hanno preso impegni con la ferma volontà  di rispettarli; tra i giornalisti, da una parte i cinici, dall'altra i cronisti onesti e rispettosi del dolore umano.
Noi abbiamo una città  e tanti borghi da ricostruire, la vita di tanti da restituire alla normalità , il motore dell'economia locale da far ripartire. Vedremo dal prossimo Decreto del Governo se l'impegno economico sarà  concreto o si risolverà  in un annuncio. Vedremo se ci sarà  il coraggio di scegliere. La ricostruzione non può essere 'un affare'